Una mattina in filiale

La nuova finanza (fintech) vs le banche tradizionali, una competizione che vive ancora una fase embrionale.

Non è chiaro se i due mondi andranno in totale contrasto, se collaboreranno attraverso accordi commerciali o addirittura qualcuna comprerà l’altra (forse le banche compreranno le fintech?). Magari, si verificheranno tutte le opzioni a seconda del campo d’interesse.
In attesa, ognuno tesse la propria tela e in questa sede la cosa fondamentale è cercare le soluzioni migliori per i titolari di partita iva all’interno del fintech. L’obiettivo è accompagnare le aziende verso l’innovazione usufruendo di determinati servizi finanziari “disintermediati” e con notevoli vantaggi per l’imprenditore. A monte, prima di procedere con una soluzione fintech c’è un’analisi aziendale che serve a capire quale sia lo strumento più adatto; si scava così nel profondo per arrivare a definire, ad esempio, se serve effettivamente la nuova linea di credito che l’imprenditore richiede.

Capita però che alcuni servizi finanziari non siano ancora coperti dalle fintech.

Parliamo del mutuo. Ad oggi, un mutuo on line un’azienda non può farlo. Può chiedere liquidità attraverso Borsa del credito o Lendix o può scontare fatture con Credimi, Workinvoice e altre due società ma per un mutuo bisogna varcare la soglia della filiale!

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L’alba di un nuovo mondo

Il titolo l’ho ricavato da una frase di un “promotore fintech” col quale ho avuto una piacevole conversazione telefonica tutta basata sul cambiamento in ambito finanziario, dal P2P lending alla vendita di fatture su piattaforme on line, dall’equity crowdfunding al bitcoin! A un certo punto della telefonata, entrambi gasati ed entusiasti, Carlo mi dice “Pierpaolo, siamo all’alba di un nuovo mondo!“. Una frase meravigliosa che condivido in toto e che mi fa pensare subito dopo a una domanda:

QUANTI NE SONO CONSAPEVOLI?!

Questa domanda ottiene una risposta nella vita reale, ogniqualvolta incontro titolari di partita iva (TPI) che potrebbero ottenere un grande giovamento dall’innovazione ma per diversi motivi ne sono totalmente ignari.

Un motivo molto grave per il quale questo non accade è dato dalla ricettività o meno del TPI. Ci sono titolari ancora legati a finanziare il flusso di cassa con il fido della banca, sono quelli che prestano più attenzione alla banca che al margine delle vendite; sono quelli entrati oramai nel loop “la banca del cazzo mi mette in difficoltà” e che nel 2017 equivale al “sei fottuto alla grande”! Sono, da un lato, diventati schiavi dei loro clienti peggiori e, dall’altro, sono sotto botta dei fornitori. L’unica strada è il credito bancario finchè dura…e sappiamo che oggi non dura. Con le conseguenze del caso. Continua a leggere L’alba di un nuovo mondo